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Uno studio condotto da economisti e pubblicato dall’European Economic Review suggerisce che le entrate a cui rinunciano le organizzazioni criminali ammontano ad almeno 90-170 milioni di euro all’anno dopo la regolamentazione del mercato della cannabis light, che si è avviata con la legge 242/2016 ma non è ancora stabile e chiara, soprattutto per il consumo ed il possesso, oltre che nelle mille sfumature da sistemare per i commercianti.


Ecco alcuni estratti:

“Questo documento esamina la liberalizzazione involontaria della cannabis light avvenuta in Italia nel dicembre 2016 attraverso una scappatoia legislativa al fine di valutarne gli effetti sulla fornitura illegale di cannabis. Sebbene la liberalizzazione abbia riguardato l’intero territorio italiano, nel breve periodo il livello di intensità variava a seconda della configurazione del mercato precedente alla liberalizzazione dei grow shop, cioè rivenditori che vendevano prodotti industriali legati alla cannabis.

Questa variazione viene sfruttata utilizzando un disegno di differenza nelle differenze (DID) con un unico set di dati sui sequestri mensili a livello provinciale nel periodo 2016-2018, che viene confrontato con i dati sull’ubicazione geografica dei negozi e variabili sociodemografiche.

Si osserva che la liberalizzazione della cannabis light ha ridotto fino al 14% le confische di cannabis per ogni grow shop preesistente. E un calo significativo sia degli altri derivati dalla cannabis sia del numero di persone arrestate per crimini correlati.

Secondo i calcoli dei fondi, le perdite di entrate delle organizzazioni criminali ammontano ad almeno 90-170 milioni di euro all’anno. Questi risultati supportano l’argomento secondo cui la fornitura di sostanze illegali è rimpiazzata dall’ingresso di rivenditori ufficiali e legali “.
“Le nostre stime suggeriscono che la liberalizzazione (della cannabis light) ha portato a una riduzione del reddito dalla cannabis da strada; circa il 3-5% del mercato complessivo della cannabis ”.

Ora fermatevi a pensare a cosa potrebbe accadere se passasse una legge come il Manifesto Collettivo, che liberalizzerebbe tutta la cannabis.

E c’è ancora chi vuole fermarsi a colpire solo il 5% della criminalità, altri che nemmeno vogliono questo: pazzesco.

E’ tempo di seguire una logica sociale, economica, tutelativa, innovativa.

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