Utilizzare i derivati dalla cannabis e i suoi principi attivi per migliorare alcuni sintomi della sclerosi multipla, come la spasticità.
E’ stato l’oggetto del convegno ‘Aspetti multidimensionali della spasticità’, organizzato dall’Unità operativa di Neurologia dell’Azienda Villa Sofia-Cervello di Palermo, che si è svolto ieri e oggi al Palace Hotel di Mondello.
La spasticità è un sintomo comune della sclerosi multipla che interessa oltre l’80% dei pazienti. Gli studi sui potenziali effetti benefici della cannabis su dolore e spasticità risalgono agli anni ’70 e già allora dati di letteratura disponibili suggerivano che i suoi derivati potevano migliorare alcuni sintomi della sclerosi multipla.
Oggi esiste un spray oro-mucosale, il Sativex, che contiene estratti di cannabis del genere Sativa, il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) ed il Cannabidiolo (CBD), ed è il primo farmaco a base di cannabinoidi approvato in Italia per il trattamento della spasticità muscolare in pazienti con sclerosi multipla che non hanno ottenuto adeguato beneficio dai farmaci antispastici di prima linea.
L’ospedale palermitano Villa Sofia-Cervello è, insieme al Policlinico V.Emanuele di Catania e all’Irrccs Bonino Pulejo di Messina, uno dei centri che in Sicilia hanno avviato per primi l’uso di questa terapia.
Da febbraio 2014 a novembre 2016, sono stati trattati con il Sativex 112 pazienti, 66 donne e 46 uomini, che come previsto dai criteri Aifa hanno mostrato resistenze alle terapie per la spasticità. “Il tasso di risposta dei pazienti attualmente in trattamento è del 31% – ha spiegato Salvatore Cottone, direttore dell’Unità operativa di Neurologia di Vilal Sofia – Si tratta di pazienti che fanno un uso moderato del farmaco da mediamente 12 mesi, mostrando miglioramenti non solo a carico della spasticità, ma anche un migliore controllo degli sfinteri, riduzione del dolore e migliore qualità del sonno”.
L’uso dello spray Sativex deve essere infatti moderato perché può causare effetti collaterali come capogiri (27.5%), seguiti da fatica (11%), diarrea (13.1%) , nausea (10.8%), fastidio/dolore nella sede di assunzione (9,5%), cefalea (9,0%).
Una dose moderata è di 5/6 spray al giorno e, una volta che la dose ottimale è stata raggiunta, i pazienti possono distribuire le dosi durante l’intero arco della giornata in base alla risposta individuale ed alla tollerabilità.
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