E’ di oggi la “notizia” che il Leader Leghista, insieme alla sua intera compagine, chiederanno al Senato di ridiscutere la normativa “emendante” la legge di Bilancio togliendo la parte relativa alla cosiddetta “cannabis light”.

«No allo Stato spacciatore. La Lega sarà sempre contraria. Non esistono droghe che fanno bene, purtroppo siamo di fronte ad una nuova emergenza sociale e sanitaria legata all’uso di stupefacenti: per gli spacciatori il posto giusto è solo la galera» queste le dichiarazioni di Matteo Salvini al Senato.

L’emendamento non è realmente a rischio, anche se la Presidente del Senato dovrà sicuramente valutare il parere delle opposizioni.

Sicuramente il tutto avrà un suo termine il 31 dicembre.

Sui social sono nate diverse iniziative a sostegno di maggiore chiarezza per il settore e soprattutto per l’intera cannabis nella sua totalità.

Ormai è solo una minoranza parlamentare a chiedere di rimanere fermi su questo tema.

La maggioranza del Paese vuole cambiare. Vuole Legalità e Libertà.

Questo emendamento non darà assolutamente queste certezze, sicuramente andrebbe migliorato e tolto il monopolio inutile, ma fermarlo è un atto di inciviltà palesato.

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