Da alcune settimane è online, sul sito FattiSegreti.it, l’iniziativa sociale di dimostrazione di disobbedienza civile in modo anonimo, alla quale FreeWeed ha voluto mostrare supporto ed adesione.

Abbiamo voluto approfondire la situazione, e così abbiamo intervistato uno dei creatori dell’iniziativa:

Ciao tork, come è nata l’idea dell’iniziativa lanciata oggi sui social del nuovo spazio Anonymous Grower sul vostro sito ufficiale!?

In questi anni vari utenti ci avevano reso noto che stessero coltivando cannabis ma dall’inizio del lockdown dovuto al corona virus un numero sempre maggiore di persone si è unita al loro.
Il 20 aprire 2020, insieme ai ragazzi di @hempfamily.valchiusella, abbiamo dato inizio alla nostra disobbedienza civile regalando piante di cannabis anche ad alto contenuto di THC.
La richiesta di piante è stata cosi enorme che ha portato ad un collasso del server! Abbiamo quindi appurato che c’era un interesse mai visto intorno al growing.
A noi era evidente che sempre più persone disobbedivano a queste leggi ingiuste, sempre più persone preferiscono autoprodurre la propria cannabis per evitare di finanziare un mercato illecito primo di controlli sanitari e qualitativi.
Queste persone però sono costrette a nascondersi e l’opinione pubblica non percepisce questo interesse cosi abbiamo deciso di creare AnonymousGrowers dove i vari coltivatori d’Italia potessero esporre per ricevere consigli e pareri sulle proprie piante ma sopratutto rivendicare maggiori diritti PUBBLICAMENTE, tutti insieme ma mantenendo sicura la propria identità.

In queste ore stanno aderendo centinaia di persone; perché qualcuno dovrebbe partecipare se già sta coltivando cannabis?

Esistono vari gruppi e canali social dove gli utenti possono ricevere consigli e pareri da altri growers ma nessuno di questi rivendica un qualche obiettivo a livello politico. Il fine di questi gruppi, canali e forum non è mai stato quello di fare pressione sociale affinché le leggi cambiassero ma semplicemente mettere in contatto i coltivatori per condividere informazioni.
Noi abbiamo voluto unire l’utilità di quei gruppi e del potersi confrontare con altri growers con il fine però di fare pressione sociale affinché si discuta nuovamente di cannabis in Italia.
Inoltre sito è completamente anonimo e scritto da zero da noi, non salviamo nessun dato personale e se unito ad un browser come Tor sarà impossibile risalire all’identità del coltivatore cosa invece diversa su altre piattaforme come social network e forum reimpostati.
Quindi per rispondere alla tua domanda, se qualcuno sta già coltivando dovrebbe partecipare alla nostra iniziativa per rivendicare maggiori diritti!

Abbiamo visto la sezione del Manifesto Collettivo che viene rivendicato come obiettivo comune; avete intenzione di portare avanti l’azione sociale fino al raggiungimento dell’obiettivo?

Certo, come dicevamo il nostro obiettivo principale è fare pressione sociale e tornare a far discutere di cannabis nel nostro paese.
Ovviamente però oltre a discutere di cannabis vogliamo che le nostre richieste vengano anche accolte.

Perché ritenete importante una nuova legge sulla cannabis nel nostro paese?

Riteniamo importante una nuova legge sulla cannabis in Italia perché il consumo non è mai diminuito, quella che diminuisce è solo la qualità delle sostanze a discapito della salute dei consumatori, mentre le marco mafie continuano ad avere entrate miliardarie annue fisse.
In Italia al momento si rischia solo una sanzione amministrativa se sorpresi in possesso di cannabis (infiorescenze) mentre si rischia di essere reclusi fino a 6 anni nel caso si venga sorpresi a coltivare cannabis (la pianta). E’ abbastanza palese che lo Stato preferisca che i cittadini finanzino e si riforniscano attraverso criminalità organizzate senza scrupoli invece che permettere ai consumatori di autoprodursi cannabis ottenendo un notevole miglioramento della qualità ed evitando di finanziare delle narco mafie.
In più, cosa che vogliamo rendere palese con il nostro sito, tutto questo avviene già. Il consumo appunto non è diminuito e sempre più gente sta coltivando. Invece che far finta che queste persone non esistano bisogna regolamentarle!

Per seguire e partecipare all’iniziativa vi invitiamo sul sito ufficiale di Fatti Segreti nella sezione /growers.

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