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Care Sardine,

chi vi scrive non è una sola persona, ma una voce che ne racchiude tante, forse persino troppe.

Ci rivolgiamo a voi perché da troppo tempo questa voce viene soffocata e stritolata, senza darle più possibilità di emettere fiato e di far valere le proprie ragioni; siamo la voce dell’Antiproibizionismo e degli antiproibizionisti.

Siamo a scrivervi per ringraziarvi prima di tutto di quanto state facendo per risvegliare le coscienze sopite dalla propaganda mediatica di odio e totalitarismo, ed in secondo luogo per rivolgervi un appello che viene direttamente dal mondo dei perseguitati dal proibizionismo che si riconoscono nella vostra più ampia azione sociale.

Siamo a chiedervi un supporto verso un cambio legislativo netto che si opponga alla politica proibizionista ripresa dai Salviniani e dai Leghisti, un supporto ad una nuova legge che tuteli il cittadino e la società intera, ponendo fine alle discriminazioni sociali ad oggi vigenti.

In Italia non c’è (mai stata) una legge chiara sulla cannabis; siamo l’unico paese a fare ancora la lotta a un fiore che ci dona la Natura, perseguitando i consumatori; un fiore che, ormai è inutile girarci intorno, sappiamo tutti quanti e quali siano i suoi numerosi benefici per l’essere umano.

Con questa lettera infatti non vogliamo annoiarvi con specifiche che sicuramente già conoscerete su di questo emblematico fiore, simbolo di libertà e di emancipazione sociale, ma della proposta di legge, da noi redatta e sostenuta e già depositata al Senato della Repubblica Italiana senza alcun simbolo di partito, che porrebbe finalmente termine a questo periodo di infinita ingiustizia: il Manifesto Collettivo, questo il nome della Proposta di Legge dei cittadini, è solo in attesa di discussione e approvazione nelle aule parlamentari.

E’ l’unica tra tutte le proposte già depositate in Parlamento, otto in totale, ad essere chiara e completa.

Il Manifesto Collettivo nasce dal popolo per il popolo; tratta la regolamentazione della Cannabis con qualsiasi percentuale di THC, affrontando con attenzione tutti gli aspetti riguardanti la pianta e le condotte correlate, ponendo un accento particolare sulla libertà personale di autoproduzione e di consumo privato, e su di un mercato libero e competitivo con la possibilità per tutti i cittadini di avviare la propria attività in totale sicurezza ed in modo conforme alla legge, creando così nuovi posti di lavoro e nuove possibilità di investimento in qualsiasi settore inerente la Cannabis, come quello tessile, alimentare, edile, medico e via dicendo.

Il Manifesto Collettivo contiene, ovviamente, anche degli obblighi da rispettare e delle sanzioni per contrastare eventuali condotte illecite. Tutto ciò è stato studiato per ridurre il narcotraffico e per porre fine alla criminalizzazione del cittadino che coltiva le proprie piante per non sostenere il mercato nero.

Con il Manifesto Collettivo si agevolerebbe anche l’accesso alla Cannabis ad uso medico per i pazienti, aumentando le forniture ed ampliando le possibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Le altre proposte di legge depositate dai Partiti Politici presentano invece troppe lacune; ed esempio alcune non presentano nessuna regolamentazione per il possesso ed altre sono impossibili da applicare dal punto di vista pratico, mentre altre ancora vanno a sostegno del Monopolio, situazione economica che il Manifesto vuole evitare.

Il Manifesto Collettivo è tutto questo e molto altro, ma soprattutto è una proposta popolare “dal basso” avanzata direttamente dai cittadini, sostenuta da più di 40 mila persone con sottoscrizioni online e promossa da oltre 240 realtà associative ed aziendali operative sul territorio, con numeri in continuo aumento.

Vi è la necessità di questa legge poichè non si può continuare ad accettare il fatto che milioni di consumatori, tra cui anche numerosi pazienti, rischino la galera per un fiore che invece non porta alcun danno alla società ma anzi molteplici vantaggi, e non solo a livello terapeutico, ma, come sappiamo tutti, potrebbe sostituire plastica e carta, essere utilizzato nella cosmetica, nel tessuto e nell’alimentazione, se svincolato da normative restrittive.

Inoltre con la presenza incessante sui media di Salvini si rischia che la situazione peggiori drasticamente con il DDL ‘Droga Zero’; a quel punto non ci sarebbe più differenza tra spacciatore, consumatore e consumatore a scopo terapeutico.

Non è giusto che le carceri siano piene di pazienti o di semplici consumatori, non è corretto che si prosegua nella violazione dei diritti personali; è tempo di fermare questa assurda discriminazione.

Inoltre riteniamo sia una clamorosa ingiustizia il fatto che non possiamo rilassarci a casa con una canna dopo una giornata di onesto lavoro; questa invasione della sfera personale e privata va in disaccordo persino con i Trattati Internazionali di tutela dei Diritti dell’Uomo, e colpisce tutti i cittadini privandoli di libertà che dovrebbero essere invece inviolabili.

Siamo dunque a presentarvi questo nostro Manifesto Collettivo ed il nostro impegno sociale, che crediamo ben si possa integrare nella vostra lotta culturale per il risveglio della “buona politica”, quella politica per la polis, per la città, per lo Stato, per i cittadini.

A questo punta il Manifesto Collettivo: al miglioramento del nostro Paese.

In questo mondo di follie e ingiustizie, posseduto da vecchi egoisti, siamo orgogliosi di questa proposta e vi chiediamo di sostenerla se anche voi vi riconoscete in queste battaglie sociali.

Le scelte passate e presenti di chi ci governava e di chi ci governa tutt’ora non sono mai state fatte per il cittadino, ma solo contro, a tutela degli interessi di pochi a discapito del bene comune.

Con questa proposta collettiva si potrà fare qualcosa di importante per la società e per il suo futuro; il Manifesto Collettivo ha il potere di cambiare in meglio il destino di milioni di persone; dobbiamo e possiamo agire ora, e crediamo che possiamo farlo tutti insieme.

Saremmo onorati di poter lottare fianco a fianco; se volete sostenerci, affiancarci o fare anche vostra questa azione sociale sarebbe semplicemente importante per realizzare insieme il sogno di una società libera dalle catene del proibizionismo.

Il Mondo Perseguitato Antiproibizionista vi ringrazia.

C.I.M.A. – Comitato Iniziative Manifesto Attivisti – Uniti Per la Cannabis

Sito Ufficiale del Manifesto Collettivo: www.manifestocannabislibera.it

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