Niente di nuovo.

Tutto quello che abbiamo anticipato in questi mesi grazie ad analisi approfondite sul tema sta per realizzarsi: nessuna autoproduzione in discussione alla Camera, nessun passo avanti sociale significativo, e nemmeno dal punto di vista sanitario si prova a segnare una distanza con il passato.

L’Istituto di Firenze che, nel caso non producesse più, delegando a terzi, privati del settore farmaceutico, la coltivazione della cannabis, si metterebbe a divenire organo di distribuzione pre-farmaceutica, senza alcun senso, comincerebbe a vacillare nel suo ruolo primario.

La priorità di garantire ai pazienti la cannabis viene usata dal Governo come scusa per stringerne i controlli e chiuderne definitivamente il circolo coltivazione-distribuzione-vendita, alla faccia delle richieste, costanti, di numerosi pazienti che chiedono la possibilità di produrre autonomamente il fiore che usano per la propria terapia, avvalendosi anche, se servisse, di un supporto medico eventuale ma non obbligatorio.

Preso atto di ciò, mentre i diritti personali dei cittadini consumatori vengono infranti da perquisizioni, arresti, denunce, occorre rendersi conto che è necessario un passo collettivo sociale che esponga, e spinga concretamente, verso una riforma normativa completa ed utile che abbia come base l’autoproduzione personale per tutti.

Nei prossimi giorni, durante la discussione degli emendamenti (quasi inutile purtroppo) proveremo una pressione sui parlamentari tramite mail-bombing e post sui loro social network per spingere l’autoproduzione ed una riforma normativa reale e non fittizia come quella che stanno portando in porto.

Seguiranno analisi e dai prossimi eventi, insieme al supporto di numerosi Grow Shop, Aziende del settore, Associazioni ed Attivisti, inizieremo il volantinaggio specifico richiedente una riforma normativa incentrata sull’autoproduzione, sulla garanzia dei diritti di tutti ed a tutti i livelli e sulla conseguente necessaria liberalizzazione totale della cannabis.

 

Di seguito il comunicato del Deputato Daniele Farina:

 

Di Lisa Lizz

Ho 30 anni, vivo in provincia di Como ed è da 6 anni che faccio parte dell'Associazione FreeWeed Board. Leggo e studio quotidianamente riguardo la cannabis e più in particolare riguardo Diritti e Condotte ad esse connesse. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo! (Gandhi)

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