INCREDIBILE: La Sentenza della Cassazione (Sezioni Unite) NEGA e BLOCCA il Mercato della Cannabis Light: E’ REATO il commercio.

Era attesa da tanti operatori del settore. E, si può dire purtroppo, questa sentenza è arrivata.

Ecco, in breve, l’espressione della Corte di Cassazione:

“I valori di tolleranza di Thc consentiti (0,2-0,6%) si riferiscono solo al principio attivo rinvenuto sulle piante in coltivazione e non al prodotto oggetto di commercio” e “la detenzione e commercializzazione dei derivati della coltivazione disciplinata dalla predetta legge, costituiti dalle infiorescenze (marijuana) e dalla resina (hashish), rimangono, conseguentemente, sottoposte alla disciplina” prevista dal Testo unico sulle droghe.

La normativa in vigore dal 2016 “disciplina esclusivamente la coltivazione della canapa”, consentendola, in limitate condizioni, “soltanto per i fini commerciali” elencati nella stessa legge “tra i quali non rientra la commercializzazione dei prodotti costituiti dalle infiorescenze e dalla resina”.

Il grande paradosso della Corte era iniziato quando per la Sesta sezione penale (sentenza n. 4920/19) tale commercio era stato subito ritenuto lecito, mentre per la gemella sezione, la quarta, era stato vietato; ora il verdetto è chiaro.

VENDERE CANNABIS LIGHT E’ REATO.

Benvenuti nell’era della 309/90, forse è ora di compattarci e chiedere una LIBERTA’ TOTALE, senza più mezzi termini e mezzi contentini TEMPORANEI, fatti male ed ARRABATTATI senza basi legali solide, come purtroppo esposto da anni; si doveva chiedere certezza, ci si è lanciati senza basi solide di legge. Ora occorrerà fare mente locale e prendere atto, forse ricominciando da una forte pressione sociale compatta e con obiettivi comuni.

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