In risposta agli articoli di Beppe Grillo sulla Cannabis

Beppe Grillo pubblica sul suo profilo l’ennesimo post in fatto di Cannabis.

Conosciamo bene la posizione del Fondatore e garante del Movimento 5 Stelle; anche questa volta infatti, elogia i risvolti positivi che la Legalizzazione sta avendo oltreoceano. Questa volta però Grillo, pone l’accento sugli strabilianti dati occupazionali e sulle ancora più rosee previsioni che le economie in questione stanno registrando.

Grillo ci sta dicendo che la Legalizzazione porta Posti di Lavoro.

E’ pacifico dunque, che tra i milioni di Italiani che hanno votato i 5 stelle nelle scorse elezioni, una ampissima platea lo ha fatto con la convinzione di portare al Governo una Forza Politica Antiproibizionista.

E’ altrettanto scontato che gli elettori 5 stelle, sono (o erano) convinti che il movimento avrebbe posto grande importanza alle politiche del Lavoro. Di fatto il Capo Politico del M5s, Luigi di Maio, ricopre l’incarico di Ministro del Lavoro, oltre che quello di vice premier.
Il lapalissiano ragionamento portato avanti sin ora però, mal si concilia con quella che è l’attuale situazione politica italiana.

Assistiamo infatti al continuo show del vivo e vibrante Ruggito dell’ Ignoranza di stampo Leghista.

Salvini infatti minaccia una stretta nel quadro normativo degli stupefacenti e lo fa presentando un disegno di legge che nei fatti andrebbe a colpire in maniera Penale anche i meri consumatori. Minacce a parte, la situazione resta comunque la stessa, il Proibizionismo infatti continua ad imperare nel nostro Paese; l’ormai anacronistico e insensato impianto normativo della 309/90, continua ad avvantaggiare le organizzazioni criminali e a criminalizzare i Consumatori e gli Operatori del Settore.

Al di là di qualche iniziativa isolata da parte di alcuni dissidenti come Mantero o Ciampolillo, il M5S non sta in alcun modo cercando di tutelare i milioni di consumatori che li hanno votati e non sta facendo nulla per tutelare il Settore Cannabico Italiano, composto da Imprenditori, Associazioni, Canapicoltori, Negozianti…

In pratica il M5s non sta facendo nulla per Legalizzare la Cannabis e non sta facendo nulla per tutelare Migliaia di Posti di lavoro.

Il mercato della cannabis italiano è un settore che ha avuto una forte espansione ma che ma che è fragile e rischia di implodere su se stesso se lasciato senza una chiara regolamentazione, senza normative che disciplinino ad esempio la Cannabis Light dalla produzione all’uso umano, guardando verso una riforma totale.

Un Governo che lascia le cose in questo modo è per definizione un Governo Proibizionista.

La domanda allora nasce spontanea: Come può un movimento sedicente Antiproibizionista, essere azionista di maggioranza di un Governo Proibizionista???

Perchè è proprio questo che gli elettori (che nei sondaggi – pur col tempo che trovano – stanno diminuendo) non riescono a capire…

Non si riesce a capire come mai la Lega, una forza al Governo con il 17% dei voti, possa dettare l’agenda politica in fatto di droghe e di Cannabis.

Non si capisce come mai il Movimento abbia lasciato mano libera alle insensate e anacronistiche politiche che ci rispediscono diritti dritti nel medioevo.

E allora anche la risposta arrabbiata e delusa, nasce spontanea…

Beppe Grillo, dato che sei il Garante della Forza Politica costituente la Maggioranza del Governo, fai qualcosa di concreto anzichè dirci solamente cose che già sappiamo e già hai diffuso… richiama Luigi Di Maio, Capo Politico e Vice Premier a rispettare il primo e vero contratto che ha firmato:
quello con i propri elettori.

FIRMATO: ANONIMO DI TRENCHTOWN (Messaggio inviato al Kingston Grow Shop)

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