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Un nuovo tentativo da parte del Movimento 5 Stelle sta avvenendo in queste ore, nell’attesa di un necessario rilancio del Manifesto Collettivo: il partito politico in quota di maggioranza sta provando a regolarizzare il mercato della cosiddetta “cannabis light”.

Di seguito l’analisi degli articoli e di seguito il testo completo dell’emendamento proposto nel Decreto Ristori.

Ecco l’analisi delle “modifiche alla 242”:

1 a / 1 b) Sostanzialmente analizzando gli articoli del testo si evince come nella prima parte si andrebbe a lecita la destinazione d’uso delle infiorescenze e dei derivati, inserendo una lettera g-bis alle già presenti destinazioni indicate nella 242 del 2016.

2 a / 2 b / 2 c) Nella seconda parte si certifica la possibilità di tutela allargata senza responsabilità penale, oltre che per gli agricoltori, anche per operatori del settore e rivenditori, qualora il prodotto venisse sequestrato e distrutto perchè superiore allo 0,6% di THC in campo o allo 0,5% di THC nei prodotti, ma partendo sempre da semente certificata e seguendo le regole della 242/2016.

2 d) Successivamente vengono esclusi i prodotti derivati seguendo le regole della 242/2016 dal campo di applicazione del DPR 309/90 (ma purtroppo vi è da affermare che in questo caso poco cambierebbe rispetto ad ora, dato che andrebbe comunque eventualmente verificato il contenuto di THC dalle Forze dell’Ordine e quindi procedere a sequestri ed analisi, così come non cambierebbe nulla per quanto riguardi la guida eventuale o i test sul lavoro, dove solo intervenendo direttamente sulla 309/90 si potrebbero sistemare le situazioni.

3) In questa parte viene introdotta l’interessante possibilità di poter lavorare per poter registrare nuove genetiche che rimangano negli standard richiesti dalla 242 del 2016.

4) Vengono indicate nel dettaglio le indicazioni da riportare in etichetta, seguendo (almeno in questo caso) le indicazioni da che oltre 3 anni stiamo diffondendo come Associazione.

1- ter ) In questa parte viene indicato che con un nuovo decreto del Ministero della Salute verranno introdotte le patologie sconsigliate all’uso dei prodotti.

1-quater) Questa è la parte che più ci “spaventa”, insieme a tanti agricoltori e commercianti. In questo articolo viene indicato che vi sarà un successivo decreto che esporrà come mettere in commercio i prodotti del suddetto mercato della cannabis light. Questo sicuramente potrebbe provocare qualche problema come un netto aumento della tassazione (troppo elevato da sopportare per molti commercianti) o un ingresso diretto come unico distributore del Monopolio di Stato (un pericolo da non sottovalutare). Come minimo sembra indicare l’esigenza di alcune autorizzazioni particolari; ci auguriamo che questa parte venga totalmente stralciata, o comunque indicata una tassazione sostenibile ed un mercato chiaramente aperto.

Seguiranno aggiornamenti.

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