Ecco la “Nuova” FM1, la “Cannabis di Stato” in esclusiva per il Farmacoligopolio: l’ennesimo macinato con “Range” larghissimo

ARTICOLO AGGIORNATO AL 11/12/2018

La stavamo aspettando? Direi proprio di no.

Eppure eccola che arriva, la “nuova” cannabis di Stato, la famigerata FM1 (Farmaceutico Militare 1)

La titolazione è, come al solito, molto “larga”, nel pieno stile dell’inutilità della produzione standardizzata super controllata e monopolistica: dalle prime indicazioni sembra essere DAL 13 AL 20% di THC (range troppo ampio) e con CBD INFERIORE A 1% (sarà 0,2%? sarà 0,9%?, chissà! Eppure raccontano che serve una titolazione precisa ed una produzione controllata perchè altrimenti non è “utile” a livello terapeutico.. paradossi. NDR.)

Ma quel che ci lascia senza parole è la conferma del metodo di “produzione finale”, ossia rendere macinato il prodotto prima di inscatolarlo nei barattoli di plastica (nessuno nota come il prodotto venga “danneggiato” da questi contenitori?)

Siamo di fronte all’ennesimo tritume di conoscenza.

Oltre a rompere i tricomi, ne porta il fiore ad essere più soggetto alla “bio-degradazione”, essendo rotti molti legami interni ad esso.

Ovviamente la scelta di “macinare” il prodotto è riconducibile proprio ai “range” elevati che, macinandolo, vengono resi “più omogenei” (tecnica old school, proprio degna di una GMP o di qualsiasi sigla inutile vogliate dargli).

Ma ora basta parlare, abbiamo già detto tutto. Lasciamo spazio alle foto che abbiamo disponibili dai social del prodotto in questione, che rendono davvero al meglio l’assurdo della situazione. (Vi invitiamo a soffermarvi sulle “briciole” disperse dal contenitore”,  un paziente che deve utilizzare questo prodotto quanto ne “perde”? e tante altre variabili)

Mentre continua la criminalizzazione della Cannabis, sotto tutti i punti di vista, spesso ci si dimentica che nel frattempo lo Stato Italiano sta producendo e vendendo ai pazienti italiani fiori di cannabis (macinati rigorosamente!).

La frase non sta in piedi nemmeno grammaticalmente. Sembra un controsenso. Perchè lo è.

E, come se non bastasse la beffa di venir arrestati e perseguiti per la coltivazione e l’uso dello stesso prodotto (che non ha alcuna controindicazione se non un aumento dell’appetito e leggera passeggera tachicardia), ecco che lo Stato venditore nemmeno è in grado di produrre qualcosa di “decente”.

Di seguito riportiamo le foto della FM1, la nuova cannabis di Stato esclusiva, grazie alla testimonianza di Carlo Monaco di Canapa Caffè.

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L'immagine può contenere: cibo

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Di seguito trovate invece un estratto dell’intervista di Fabrizio Dentini al Colonnello Medica (che trovate integrale a questo link: INTERVISTA COMPLETA):

Buongiorno Colonnello Medica, quanti cicli di coltivazione avete messo in atto prima della commercializzazione del nuovo farmaco?

Nell’arco del 2017-2018, per arrivare a completare il dossier ai fini autorizzativi, abbiamo eseguito 3 cicli di convalida.

Quale titolazione ha il nuovo medicamento messo in commercio con il nome di FM1?

Questa varietà si chiama CIN-BOL (FM2 si chiama CIN-RO) ed era nata per dare circa il 19% di THC. Abbiamo però visto che il titolo che può essere garantito e standarizzato si attesta al 14%. In base alla posizione sulle piante infatti non tutte le infiorescenze hanno lo stesso contenuto di principio attivo: quelle apicali ne sviluppano un contenuto maggiore rispetto a quelle basali o a quelle interne.

La titolazione della cannabis

In seguito alla macinazione del primo farmaco da voi prodotto, l’FM2, molti pazienti si sono lamentati della perdita di qualità. L’FM1 è stato macinato per omogeneizzare il principio attivo?

Assolutamente si. É l’unico sistema per garantire sempre lo stesso principio. Se al contrario i fiori si lasciassero integri ognuno avrebbe un contenuto diverso e ciò implicherebbe un’ulteriore variabile al momento della prescrizione. Nonostante i timori dei pazienti in questa maniera possiamo garantire la qualità del principio attivo che resta all’interno del range per 12 mesi dal momento in cui viene confezionato.

Però se avete dovuto macinare per ottenere omogeneità di principio attivo significa che le piante in sé non fossero stabili?

Non è che non fossero stabili, ma ripeto, la massa vegetale è eterogenea e obbligatoriamente abbiamo dovuto procedere con questo protocollo per assicurare un prodotto omogeneo in tutti i lotti.

Quanti chili di Fm1 sono attualmente in commercio?

Abbiamo iniziato la distribuzione a metà luglio con un paio di chili e altri 4 kg sono già disponibili. In totale sono stati prodotti circa 7 kg.

Da fine maggio a fine luglio ci risulta mancanza in commercio di FM2. Conferma? Per quale motivo?

Si confermo, non però a causa di una carenza da parte nostra, ma per un aumento spropositato delle richieste.

Perché nonostante sia venuta a mancare continuità di fornitura dell’FM2 avete deciso di produrre un secondo farmaco potendovi avvalere solamente delle medesime strutture?

Perché i dati storici non sono sufficientemente robusti per fare una pianificazione corretta. In pratica siamo ancora in attesa che le Regioni ci forniscano una pianificazione annuale per capire come meglio sfruttare le serre, per adesso quindi andiamo avanti con lo storico dei consumi, ma il meccanismo non è stato ancora completamente definito e non tutte le Regioni ci hanno comunicato i dati.

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