Dopo i dubbi emersi negli scorsi giorni, ci siamo andati ad informare riguardo la “comunicazione di avvenuta semina” di Canapa Industriale dopo le modifiche introdotte dalla legge entrata in vigore nel Gennaio 2017, visto e considerato anche il nostro, avviato, Progetto di Ricerca Sociale.
Leggiamo da uno dei principali organi di informazione sulla canapa, in teoria affidabile, CanapaIndustriale.it , che la comunicazione NON è più obbligatoria e anche su DolceVita Magazine: QUI e QUI.
Nei mesi successivi però Assocanapa SRL ed Assocanapa Associazione comunicano il contrario, scatenando i dubbi, legittimi, per diversi coltivatori.
“Sempre obbligatoria la comunicazione della semina della canapa industriale, anche con la recente legge
La nostra organizzazione conferma quanto ha sempre affermato da questo sito e dalle sue pagine sui social network: per la canapa industriale la comunicazione di semina ed emergenza è obbligatoria anche dopo che è stata approvata la legge che attendevamo da anni.
L’affermazione diffusa da altre associazioni e da mass media che la comunicazione non è obbligatoria perché la legge non la prevede è una “bufala” che espone chi coltiva a rischi molto seri.
Con l’invio della semente per le semine la nostra organizzazione ha fornito e fornisce corrette istruzioni e i moduli necessari. “
Successivamente, al fine di verificare, ci siamo messi in contatto con l’azienda BioCannabis per chiedere delucidazioni in merito e che già in passato aveva seguito e scritto riguardo questa legge prima del suo varo.
Purtroppo ci tocca smentire le informazioni riportate dalla rivista DolceVita Magazine in quanto la comunicazione di avvenuta semina è rimasta come prima: Obbligatoria.
Ci spieghiamo meglio: abbiamo chiamato il Ministero delle Politiche Agricole e, dopo vari rimbalzi tra uffici e responsabili, ci è stato riferito che, parole testuali, alla domanda se fosse ancora obbligatoria la comunicazione di avvenuta semina: “Le Forze dell’Ordine e i Carabinieri dicono di si, noi non siamo convinti […] Io nel dubbio lo consiglio, non vi costa nulla, fatela alla più vicina stazione della Polizia o Carabinieri, meglio Carabinieri” Inoltre la scadenza relativa alla Comunicazione, a detta del funzionario, è stata fissata il 15 Giugno, ma “potete ancora ovviare al 15 Luglio”, sempre parole testuali.
La confusione regna e di questo anche il Ministero ne è consapevole.
La legge effettivamente non è chiara e non è stata scritta in altrettanta maniera.
Ma, c’è un grande MA: effettivamente non si capisce se la circolare Mipaf 8 Maggio 2002 sia ancora valida o meno.
In sostanza in questa circolare si indicano disposizioni attuative tra cui anche l’obbligatorietà della comunicazione di avvenuta semina.
Nonostante questi dubbi, è prassi, dopo la pubblicazione in gazzetta Ufficiale e quindi dopo l’entrata in vigore di una legge, da parte del Senato, pubblicare un Dossier esplicativo nel quale si indica la corretta interpretazione della legge in oggetto.
E, a scanso di equivoci, in questo Dossier si legge quanto segue:
Come potete leggere c’è DIFFERENZA di significato tra la parola Autorizzazione e Comunicazione (anche nella lingua italiana).
La Coltivazione di Canapa Industriale è AUTORIZZATA senza avere nessun permesso “speciale” (=”senza autorizzazione”) MA nè è obbligatoria la relativa COMUNICAZIONE di tale condotta, comunque autorizzata dalla Legge.
Evidenziamo, inoltre, la problematica da parte di un agricoltore, quale non ha fatto comunicazione di avvenuta semina, di accedere e concorrere ai finanziamenti europei previsti.
Ringraziamo BioCannabis per il materiale passatoci e per la relativa collaborazione in sede di analisi.
Il Direttivo, Associazione FreeWeed Board.
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