Audizioni sulla “Cannabis Light”: Una sceneggiata tra Business e Proibizionismo

Ieri si sono svolte le prime audizioni sulla “Cannabis Light”, come apprendiamo dal sito ufficiale della Camera dei Deputati.

Cannabis sativa: avviato il ciclo di audizioni sui prodotti derivati e coltivazione della stessa nell’ambito della discussione di risoluzioni delle riunite XII Commissione (Affari sociali) e XIII (Agricoltura)

Le Commissioni riunite XII (Affari sociali) e XIII (Agricoltura) hanno audito (qui il video completo) i rappresentanti del Coordinamento nazionale per la canapicoltura (Assocanapa), di Federcanapa e dell’Associazione canapa sativa Italia, avviando così un ciclo di audizioni nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni n. 7-00038 Benedetti7-00126 Bellucci7-00129 Cenni7-00139 Rostan e 7-00155 Pedrazzini, su iniziative concernenti i prodotti derivati dalla cannabis sativa.

In proposito ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della sanità (WHO), lo scorso 24 gennaio, ha inviato, a firma dal suo direttore generale, Ghebreyesus, una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, con la quale ha raccomandato ai governi di eliminare la cannabis, e sostanze derivate, dalla Tabella IV della Convenzione unica sugli stupefacenti risalente al 1961, contenente le sostanze “particolarmente dannose e di valore medico o terapeutico estremamente ridotto” . Ha inoltre richiesto l’inserimento di alcune preparazioni farmaceutiche a base di cannabis nella Tabella III della stessa Convenzione che contiene le sostanze con valore terapeutico e con basso rischio di abuso e indicato che le preparazioni di cannabidiolo puro, con meno dello 0,2% di THC, non devono essere sotto controllo internazionale (qui la lettera in lingua originale).

Inoltre, recentemente, una sentenza della VI sezione penale della Cassazione (qui il testo della sentenza), depositata il 31 gennaio 2019, n. 4920, ha annullato senza rinvio l’ordinanza del 12 luglio 2018 del tribunale di Macerata che aveva rigettato una richiesta di riesame di un sequestro preventivo di infiorescenze di Cannabis.

A queste audizioni, vuote di significato e prive di qualsiasi rilevanza nelle dichiarazioni, che si sono limitate alla difesa del mero business senza spostare l’attenzione sulle vere problematiche ma anzi EVITANDOLE ACCURATAMENTE, come pronosticato sugli organi di stampa nazionale da diversi esponenti del “settore”, seguiranno le audizioni dei proibizionisti invocati dalla compagine leghista, primo tra tutti l’esperto Giovanni Serpelloni.

Purtroppo, ennesimamente, si è persa una occasione propizia per coinvolgere realmente la società civile ed i consumatori, ovviamente crediamo sia voluta la scelta di non invitare associazioni di informazione sulla tematica come FreeWeed ed altre, al fine di non andare a disturbare troppo i crescenti interessi sul settore.

Ed anche si è persa l’occasione per parlare realmente del punto della situazione, della normativa 309/90, della riforma ampia necessaria, del consumo che non può essere normato se non con riforma sulla normativa sugli stupefacenti e sul codice della strada e tante altre situazioni che quotidianamente sottolineiamo e che dovrebbero essere alla base di qualsiasi discorso sulla cannabis.

Purtroppo, però, si è voluta dare la parola alle aziende rappresentate da Associazioni di settore che non hanno un minimo interfacciamento con la società reale, ma vivono nel loro bozzolo di mercato.

E questo anche perchè si continua a tacere sulle nefandezze quotidiane, perchè si da spazio a queste realtà sul territorio e perchè non si parla quando si dovrebbe, mettendoci la faccia.

Purtroppo, se le cose vanno così, ci sono tanti complici, oltre che evidenti colpevoli.

Riflettiamoci sopra.

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